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La cappella del Presepe nella chiesa Matrice

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La cappella fu rinvenuta durante i restauri del 1937 rimuovendo il rilievo scultoreo della Madonna con Bambino dello scultore Stefano da Putignano e il suo nome deriva dal gruppo scultoreo che essa ospita: il Presepe, sempre di Stefano da Putignano. Dell’opera, in carparo, rimangono, oltre la Madonna, s. Giuseppe, Gesù Bambino, l’asino e il bue con la mangiatoia, due angeli inginocchiati che reggevano torce o forse strumenti musicali, due paggi e un rilievo raffigurante uno dei Re magi a cavallo, Gasparre. Il gruppo scultoreo, purtroppo, porta i segni del tempo, con rotture, mani monche, mentre i fori sulle teste dei genitori di Gesù fanno ipotizzare che prima ci fossero corone di legno o di metallo-dorato. La cappella sembra inadatta a contenere l’intera opera, specie se si considera che la composizione originaria prevedeva la grotta; non si esclude quindi una collocazione iniziale diversa e una datazione differente da quella della cappella, che si data invece al 1503 fatta costruire da un nobiluomo polignanese Matteo di Bonospirito, il cui blasone familiare è scolpito in un rilievo sulla parete sinistra, sempre di Stefano da Putignano. Si suppone, infatti, che l’opera sia stata realizzata tra 1520 e il 1530, vale a dire in piena maturità artistica dell’autore, ipotesi scaturita da un forte realismo espresso dalle figure: per esempio le espressioni dei volti o gli arnesi da lavoro di san Giuseppe. Il presepe è stato dichiarato per la sua importanza artistica monumento nazionale e la Zecca dello Stato ha dedicato un francobollo all'opera.

Bibliography
Matarrese, D. (1995) Polignano a Mare guida storica-turistica, Fasano, Editore Schena; -Dell’Area, I.(1999) La matrice di Polignano a Mare – La chiesa, il presepe e il mare – tratto dal mensile “Il Paese”.

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